46 metri di naturalezza elegante

1Naturale ed elegante: questi i due aggettivi per descrivere lo yacht di 46 metri recentemente presentato al Monaco Yacht Show 2014 dal Gruppo Baglietto e con il quale il Cantiere festeggia, nel migliore dei modi, i suoi primi 160 anni di attività.

Il primo esemplare della nuova linea dislocante varato quest’estate e presentato al Monaco Yacht Show 2014, la kermesse esclusiva della nautica che ha visto quest’anno la partecipazione di un così elevato numero di mega yacht tale da stabilire il record rispetto a tutte le precedenti edizioni, è il risultato della creatività, della determinazione e dell’esperienza di un team d’eccezione composto dai progettisti e da tutte le maestranze del Cantiere Baglietto in sinergia con lo studio Francesco Paszkowski Design che ha curato sia le linee esterne sia, insieme all’Arch. Margherita Casprini, i dettagli degli interni.

Continuità tra innovazione e tradizione

Lo yacht conserva alcune caratteristiche tipiche della tradizione di Baglietto iniziata nel lontano 1854, come le linee degli esterni, in alcuni punti morbide e sinuose che diventano, in altri punti, più geometriche e squadrate, introducendo allo stesso tempo elementi innovativi all’insegna del nuovo corso avviato dall’attuale management del Cantiere. La semplicità delle linee d’arredo non inficia il comfort a bordo perseguito con l’attenta cura del dettaglio e la realizzazione di specifici percorsi sensoriali che coinvolgono vista, tatto e olfatto. Negli interni si alternano, infatti, pareti laccate lucide a colori puri come il bianco e il nero, accompagnati da percorsi olfattivi appositamente creati con essenze particolari e da percorsi tattili ricavati da trattamenti speciali inseriti negli elementi d’arredo, nei pavimenti in parquet “spiaggiato” e nei rivestimenti “simili al tessuto” dei cielini; tutti elementi che conferiscono naturalezza agli ambienti all’insegna del massimo comfort creato attraverso l’attenta cura per i particolari in fibre e materiali naturali, come nel caso dei lunghi corrimani esterni in teak. Le zone nobili sono suddivise in base a specifiche funzioni per gli ospiti: si passa dagli spazi del main deck riservati alla conversazione e alla cabina armatoriale, provvista di studio adiacente per le attività legate agli affari, a quelli conviviali del pranzo del bridge deck con un pregiato tavolo estendibile in cristallo per 12 ospiti, fino alle aree del sun deck adibite al puro divertimento, mantenendo sempre e comunque su ogni ponte continuità e armonia tra gli interni e gli esterni. Gli ambienti generosi del sun deck, inteso come spazio unico dedicato alle attività all’aria aperta, si compongono della zona pranzo, posizionata all’ombra del roll-bar e provvista di bar, barbeque, grill e frigo bar e della zona prendisole di poppa con l’albero principale caratterizzato, come negli interni dell’imbarcazione, dal bianco della struttura inferiore dell’albero al quale si contrappone il colore nero della struttura superiore e delle antenne di comunicazione. La zona dedicata al divertimento e allo svago prosegue nel lower deck con una beach area di circa 25 metri quadrati equipaggiata con una piccola gym e dotata del sistema audio video per l’intrattenimento degli ospiti. Gli elementi di continuità presenti sull’imbarcazione sono numerosi, come la scala a chiocciola a centro nave che collega i tre ponti principali, costruita con materiali, come il cuoio caldo e l’acciaio lucido, in grado di filtrare la luce proveniente dalle zone adiacenti e di creare effetti molto particolari. L’illuminazione di questa scala strutturale, interamente realizzata a led, integra in modo del tutto naturale la luce diurna proveniente dall’esterno attraverso le sue numerose aperture e le ampie vetrate presenti a bordo dell’imbarcazione. I generosi spazi dell’imbarcazione sono valorizzati dal sapiente uso di vetri e specchi su pareti e soffitti: una paratia in vetro trasparente extra-chiaro separa, infatti, il salone del main deck dalla lobby centrale creando un interessante effetto di continuità tra i due ambienti. La conformazione della scala decorativa a chiocciola non è l’unica a convogliare e favorire la perfetta gestione della luce a bordo: ne sono un esempio la soluzione con doppio vetro adottata per la galley nella quale la luce esterna è di per sé sufficiente a illuminare le zone adibite alla preparazione delle pietanze, oltre alle quattro cabine ospiti nelle quali è possibile gestire diversi livelli di luce grazie alle tende decorative e ai meccanismi automatici installati sugli oblò che garantiscono il completo oscuramento di ogni singolo ambiente.

2Comfort e praticità

Il comfort nelle cabine ospiti è curato nel dettaglio attraverso la disposizione di un’illuminazione studiata ad hoc per questi ambienti e con la diffusione audio e video gestita da dispositivi elettronici posizionati solo quando strettamente necessario negli arredi delle cabine e, nella maggior parte dei casi, invece, negli spazi tecnici appositamente riservati e allestiti su ogni ponte. Il sistema d’intrattenimento, con un’architettura distribuita, assicura il comfort a bordo integrando le funzioni domotiche, come la gestione dell’illuminazione e delle tende, con la diffusione dei contenuti audio video, con la visualizzazione delle immagini della videosorveglianza e con la cartografia. Il concetto di naturalezza e praticità, ricorrente nelle linee degli arredi, è proposto anche nell’utilizzo della tecnologia con soluzioni ergonomiche e intuitive accessibili dai dispositivi smart o dai tastierini appositamente personalizzati con le crittografie degli scenari e delle funzionalità più comuni. Le zone nobili presentano numerosi spazi per il comfort ricavati negli elementi d’arredo, come nel corridoio del lower deck, nel quale è presente uno spazio per il servizio bar, o all’interno delle due cabine ospiti, entrambe ampliabili per accogliere comodamente tre ospiti ciascuna. Il comfort per i servizi di bordo è facilmente perseguito con alcune soluzioni, sapientemente studiate dai designer, come il montavivande che, similmente alla scala a chiocciola a centro nave, collega il main deck, il bridge deck e il sun deck o l’allestimento della zona equipaggio che presenta soluzioni tecniche in grado di garantire il continuo monitoraggio delle funzionalità di bordo per la visualizzazione delle principali informazioni del sistema propulsivo, di navigazione e d’intrattenimento. Le soluzioni tecnologiche a bordo sono in alcuni casi perfettamente integrate nell’arredo, in altri volutamente visibili come nella zona della plancia integrata, equipaggiata con cinque monitor con i contenuti delle informazioni della navigazione, della cartografia, del monitoraggio e delle telecamere di bordo, con tre touch screen e due joystick per la selezione dei comandi. La timoneria ospita la quadristica con sinottici dedicati alla distribuzione elettrica d’emergenza, alle porte stagne e tagliafuoco, alle luci esterne e alle luci di navigazione. Sempre sullo stesso ponte, lo spazio tecnico di prua ospita un dinghy, un rescue boat e una moto d’acqua con la possibilità quindi per gli ospiti di utilizzare a pieno la beach area del lower deck nei momenti di fitness e di divertimento. La sala macchine del lower deck, anch’essa dagli ampi volumi, è equipaggiata con un sistema propulsivo che consente all’imbarcazione di raggiungere la velocità massima di circa 17 nodi e una velocità di crociera di 12 nodi con un’autonomia di 4.500 miglia. Al momento le sfide in Cantiere non mancano: questo progetto dislocante da 46 metri rappresenta, infatti, solo il completamento del primo della lista degli yacht attualmente in costruzione che prevede uno yacht gemello da 46 metri dislocante, un 54 metri anch’esso dislocante, un 43 metri e un 46 metri entrambi plananti. A questo si aggiungono, oltre alle linee MV13 e MV19 di motoscafi veloci facenti parte della lunga tradizione del marchio del “Gabbiano”, i progetti di un 35 metri planante, un 55 metri e un 62 metri dislocanti. In parallelo alle attività marine sono infine in corso anche quelle edili per un nuovo assetto del Cantiere, con l’obiettivo di completare la costruzione di un ulteriore capannone che, insieme ai quattro già esistenti, dovrebbe consentire una produzione media annua di 4 imbarcazioni, con la possibilità, grazie alle banchine esistenti, di ospitare fino a 12 imbarcazioni e di svolgere attività di refit.

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