Roboat tenta il giro del mondo

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Vienna, 19 giugno 2012 – La “ASV Roboat”, l’imbarcazione robotica, è ancora pronta a salpare per un nuovo record. Dal 9 al 17 luglio la barca a vela austriaca senza equipaggio e completamente automatizzata sarà per la prima volta protagonista di una missione a lungo termine per tentare di battere l’attuale record mondiale per una barca a vela “robotica”. Come parte di un progetto di ricerca nel Mar Baltico, ASV Roboat coprirà 150 miglia nautiche e rimarrà ininterrottamente a largo per più di 100 ore. L’imbarcazione dovrà affrontare tutte le situazioni impreviste e controllare i complessi processi di navigazione, dalla pianificazione del percorso alle manovre, senza alcun intervento umano. I progettisti di ASV Roboat, un team di ricerca della Società Austriaca per le Scienze Informatiche Innovative (INNOC), intendono battere il record mondiale di 78.9 miglia nautiche, detenuto dal marzo 2012 da un gruppo di ricerca dell’ENSTA di Brest in Francia.

La prima missione a lungo termine di “ASV Roboat” verrà anche utilizzata per specifici progetti di ricerca. In collaborazione con i biologi marini dell’Oregon State University (USA) è al momento in atto un progetto sullo studio delle focene del Mar Baltico a rischio di estinzione. Attraverso un microfono subacqueo posto sullo scafo della barca, sarà possibile registrare i suoni dei mammiferi marini e in questo modo potranno essere raccolte importanti informazioni sulle rotte migratorie, sui siti dell’accoppiamento e sul modo di comunicare di questi animali. Poiché l’imbarcazione a vela naviga in modo silenzioso, le focene non saranno spaventate e sarà possibile osservarle per lunghi periodi.

Nuovi orizzonti applicativi per la tecnologia di “ASV Roboat”:  Il team di ricerca austriaco si aspetta importanti scoperte scientifiche dalla prima missione di “ASV Roboat”. Il computer a bordo della barca a vela robotica registra più di 100 valori di misura al secondo, i quali vengono utilizzati in un’analisi successiva per il miglioramento degli algoritmi di navigazione. In futuro la tecnologia della barca verrà utilizzata per una varietà di operazioni in mare. Il project manager, Roland Stelzer, descrive così il futuro della tecnologia: “Dato che sono autosufficienti dal punto di vista energetico, queste barche “robotiche” possono essere utilizzate non solo per gli studi di biologia marina, ma anche come sistemi di allerta preventivo per gli tsunami, oppure per operazioni di ricerca, misurazioni meteorologiche e per il recupero delle fuoriuscite di petrolio”.

Il gruppo di ricerca di Vienna che ha progettato ASV Roboat opera nel quadro del programma di finanziamento Sparkling Science ed è supportato dal Ministero federale austriaco della Scienza e della Ricerca.

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