Considerazioni sul METS 2013

Siamo appena rientrati dalla trasferta in terra olandese, e vorremmo condividere qualche riflessione in proposito. Per l’edizione 2013 i comunicati stampa dell’organizzazione parlano di cifre record: 20.500 visitatori e 1.320 espositori contro i 19.617 visitatori e 1.318 espositori dell’anno precedente.Due espositori in più dell’anno scorso e qualche visitatore in più. Valutando a occhio gli spazi liberi, non si sarebbe detto, ma in ogni caso le file agli ingressi e la quantità di persone in circolazione tra gli stand davano l’impressione di un’esposizione – e di un comparto – vitale e ben riuscita. Gli abili organizzatori comunque si sono dati da fare: negli anni hanno ampliato gli spazi – basti pensare al raddoppio del Superyacht Pavillon, hanno creato spazi di divulgazione come la nuova area dedicata ai materiali, hanno dato alla zona dei premi DAME una bella visibilità, stampano un tabloid gionaliero molto ben fatto, hanno disseminato la fiera di punti di ristoro per tutti i gusti che vanno dagli hamburger australiani sino ai suhi bar, oyster bar, passando per l’originalissima pizzeria al trancio ‘Il Padrino’. Il comune denominatore di tutti questi posti è il prezzo dell’acqua, 3 euro per la bottiglietta da 0,33.

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Detto questo, 3 giorni al METS sono importanti e rappresentano oramai una tappa obbligata per le aziende di componenti e accessori che vogliano presentare i loro prodotti all’estero.

Quanto alla collettiva italiana, la trasferta organizzata sotto il cappello organizzativo della Confindustria Nautica era rappresentata quest’anno da 73 aziende. Più in particolare: 67 aziende presenti all’interno del Pavillon Italia e 6 presso il Superyacht Pavillon, per uno spazio espositivo di 1.700 metri in una posizione centrale della manifestazione.

Complessivamente erano 21 le aziende della provincia di Genova che hanno preso parte all’evento, rendendo il capoluogo ligure il più rappresentato tra tutte le provincie italiane partecipanti alle due collettive organizzate dall’Associazione di categoria, presente anch’essa con uno stand di rappresentanza collocato all’interno del Pavillon Italia. Vittima della spending review nostrana è stata la mancata presenza delle macchinette del caffè, una ‘piccola’ e comoda dimostrazione dell’ospitalità italiana che si è persa, ma che in tutta sincerità, talvolta faceva sembrare lo spazio UCINA più simile a un Autogrill che a uno spazio istituzionale.

L’industria nautica italiana, che al METS continua a rappresentare il primo gruppo straniero di espositori con ben 209 aziende presenti, conferma il suo ruolo centrale nel panorama mondiale anche con la nomination di 7 aziende per il DAME Award 2013, riconoscimento assegnato al miglior prodotto di design esposto al salone di Amsterdam.

Proprio alla luce di questo ‘peso’ sarebbe auspicabile in futuro un ripensamento del posizionamento delle nostre aziende. A parere dello scrivente, essendo cambiati negli anni gli assi portanti della fiera, la zona della collettiva italiana è rimasta – assieme ai cinesi – in una zona periferica dove arriva, se ci arriva, una piccola percentuale di visitatori. Sempre a nostro modesto avviso, la formula della divisione per collettive nazionali, ovvero senza il criterio della divisione merceologica, genera una certa confusione nel visitatore. Questo rende difficile programmare una visita mirata alla ricerca di un singolo componente. Spesso ci è capitato di scoprire le cose più interessanti quasi per caso, o per buona volontà della sorte.

Molte le novità presenti, impossibile citarle tutte, che andavano dai nuovi stabilizzatori dinamici Vector della Sleipner che hanno vinto l’ambito DAME sino ai curiosi occhiali da vista e non che, stabilizzando la visione periferica, in soli 12 minuti, annullano gli effetti del mal di mare.

Per completezza ecco le aziende italiane andate in finale per il premio dame: Frigomar con Chiller inverter DC, Hoses Technology con EASYFLEX, Navionics con Autorouting, Nemo Industrie Spa con Carbon Elliptic Portlight, Protect Tapes con PROtect tapes LOOPX, PYI Inc./Seaview Progress con Max-Prop Whisper e infine, last but not least, la F.lli Razeto & Casareto Spa con Flush Flush Lock.

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